Kentia

La Kentia (Howea forsteriana) è una palma da interno dalla crescita molto lenta originaria dell’Isola di Lord Howe situata nell’Oceano Pacifico al largo delle coste australiane. Cresce anche nell’Isola di Norfolk. Questa specie è considerata vulnerabile dalla WCN (World Conservation Union). Fa parte della Famiglia delle Arecaceae. Nel suo habitat originario cresce fino a 10 metri. In appartamento può crescere fino a 3 metri di altezza e si allargano fino a 250 cm. LaHowea forsteriana ha steli lunghi circa 1 metro che portano delle fronde ricurve formate da foglie verde – lucido lunghe 20-30 cm e larghe 2-3 cm. Le foglie partono da un corto tronco legnoso dalla consistenza liscia, solcata da anelli regolari e paralleli. Normalmente i fiori bianchi di forma stellata non compaiono in appartamento, ma se la Kentia è posta all’aperto, soprattutto nei climi miti, compaiono in primavera – estate, raccolti in mazzetti eretti nascenti sull’ascella fogliare. Come coltivazione è facile. Esporre in luogo luminoso, ma può tollerare situazioni di ombra/penombra. Comunque in estate non esporre direttamente ai raggi solari, causa “bruciature” delle foglie. La Kentia si può dividere tramite germogli basali (se riuscite ad individuarli) che si formano alla base della pianta o lungo il tronco, quindi inserite i germogli basali in vasetti di plastica di 7 cm di diametro con terriccio universale insieme a perlite, torba e ricco di humus. Indispensabile un ottimo drenaggio. Normalmente la Kentia si riproduce tramite seme. I semi di questa Palma sono di colore arancione o di colore rossastro. Se li volete riprodurre in maniera “casalinga”, (solamente se vi accorgete che la vostra Kentia riesca a fruttificare in appartamento, o all’esterno se abitate in clima mediterraneo) la Kentia fruttifica dopo circa quattro anni. Dopo aver estratto i semi dai frutti, reidratarli in acqua tiepida per circa 24 ore prima di seminarli. Se ci si avvale di Acido Gibberellico, disciogliere tale stimola-germinazione in acqua, e reidratare con tale composto i semi. Essendo un’essenza protetta, ci potrebbero essere delle difficoltà di reperimento dei semi. Normalmente la Kentia è più facile riprodurla da seme anche se il periodo di germinazione è alquanto lungo, se siete dotati di serra riscaldata. In primavera/autunno seminare i semi in germinatoi su terriccio composto di 60% di torba e il 40% perlite o torba di cocco, una fibra naturale a base di gusci di noce di cocco ad una profondità di 2.5 cm. La temperatura deve essere compresa tra 26-28 °C con umidità di circa 70% o maggiore. Esposizione in serra sotto luce solare indiretta. Irrigare il terreno in modo che sia sempre umido, ma non eccedete mai con l’adacquamento. In 6 – 8 mesi inizieranno a germinare. Rinvasare le piantine appena formate in vasetti di plastica di 20-30 cm di diametro con terriccio universale insieme a perlite, torba e ricco di humus. Indispensabile un ottimo drenaggio. Ogni 2-3 anni, nel periodo di aprile- maggio la Kentia va rinvasata in un contenitore di due misure in più. Se si va oltre i 50 cm di diametro basta rinnovare il terriccio superficiale ogni primavera. Il substrato deve essere costituito da una parte di terriccio universale e una di torba, con una manciata di perlite o sabbia e una di humus. Attenzione alle radici che sono delicate, quindi estrarre la Kentia dal vaso con molte delicatezza.

Temperature e umidità

Come temperatura minima la Kentia può tollerare temperature di 15 °C, ma non scendere al di sotto di quella temperatura. La sua temperatura ideale varia tra 21 °C e 24 °C. Non sopportano correnti di aria fredda.
Le annaffiature devono essere abbondanti, soprattutto tra primavera e autunno, ma non creare ristagni idrici nel sottovaso, almeno due volte a settimana. In inverno annaffiare almeno ogni 15 giorni. Si nebulizzi le foglie durante il periodo estivo. Ogni due settimane, nel periodo primaverile/estivo si usi un concime liquido disciolto nell’acqua di irrigazione. Usare concimi ad alto elevato di azoto (N), insieme a fosforo (P) e potassio (K). Si usino anche altri microelementi quali il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo). Concimare tra maggio e agosto.

Le principali patologie della Kentia

– Cocciniglia bruna: attacca le foglie causando delle escrescenze marroni a forma di guscio, causando alle foglie un aspetto brunastro e appiccicoso a causa di sostanze zuccherine che producono queste cocciniglie. Come prima operazioni asportare le foglie colpite, quindi trattare con prodotti contro le cocciniglie (ad es. Oleosan Plus ogni 7-10 giorni ad una distanza di 20-30 cm). Si possono anche usare dei batuffoli imbevuti di acqua e alcool.
– Graphiola spp. facente parte dei Basidomiceti che provoca delle macchioline marroni sulle foglie inferiori. Usare prodotti rameici dopo aver eliminato le foglie colpite.
– Se notate delle foglie imbrunite in punta vuol dire che avete ecceduto con le innaffiature o l’ambiente è poco umido. Poggiare il vaso della pianta su della ghiaia o dell’argilla espansa e lasciare costantemente un filo d’acqua sul fondo sul sottovaso che evaporando, manterrà un certo grado di umidità.
– Se si notano delle macchie brune sulle foglie, potrebbero essere causate da correnti d’aria o dal tipo di acqua che potrebbe essere calcarea. Asportare le foglie e tenere la Kentia in ambiente riparato a temperatura costante.
Un altro accorgimento: se si vuole rendere lucide le foglie, usare sempre un panno umido di acqua, e pulirle in maniera delicata. Utilizzare successivamente un lucidante fogliare specifico per piante da interno.